La Blockchain per l’industria del cashback e i programmi fedeltà

Che cosa è il Cashback?

Il termine cashback deriva dall’inglese cash (“soldi”) e back (“indietro”). letteralmente significa quindi ottenere “soldi indietro”, ovvero rimborso. Un sito di cashback (rimborso in italiano) è un sito dove gli utenti registrati possono guadagnare una percentuale in base ai loro acquisti effettuati presso i negozi online convenzionati. Molto spesso questi siti presentano anche un sistema di referenza grazie al quale è possibile guadagnare una percentuale extra derivante dalle attività dei propri invitati (referrals). La quantità di soldi che ‘torna indietro’ può essere una percentuale della somma spesa o una cifra secca stabilita dal negozio come incentivo per attirare clienti. I siti (o i circuiti) di cashback stringono accordi commerciali con portali e-commerce (o negozi fisici) dai quali ottengono una commissione per ogni acquisto effettuato tramite la loro intermediazione. La somma ottenuta come commissione dal sito / circuito di cashback viene divisa con l’utente che effettivamente ha sostenuto la spesa e al quale viene restituita una percentuale prestabilita in base alla convenzione stretta con lo specifico negozio. Ed è per questo motivo che il sistema viene definito win win proprio perchè ogni parte in causa ha un vantaggio dalla transazione effettuata. Il primo esempio di qualcosa simile al cashback lo si fa risalire al 1984, quando il Diner’s Club ha introdotto il proprio programma “Club Rewards”, che offriva ai titolari di carta punti per ogni dollaro speso e accesso a offerte di viaggio esclusive. Citibank ha collaborato con American Airlines per il loro programma frequent flyer solo pochi anni dopo. Ma l’idea dei programmi di cashback come li conosciamo oggi, è stata lanciata per la prima volta nel 1986, quando le società di carte di credito hanno iniziato a offrire premi basati sulla percentuale per invogliare nuovi clienti a registrarsi per le carte. Questi affari sembravano ottimi; 5% indietro sugli acquisti di gas / alimentari / farmacia. Il cashback program può rappresentare perciò una evoluzione ai classici programma di loyalty aziendale, dai programmi a punti dei supermercati fino ai programmi delle compagnie aeree per i frequent flyers. Ma è all’inizio degli anni 2000 che si registra la nascita delle prime piattaforme totalmente incentrate sul sistema di cashback, che ha rivoluzionato il vecchio meccanismo dei programmi fedeltà. Secondo il Cashback Industry Report il mercato vale 84 miliardi di dollari, ovvero il 10% del valore dell’ecommerce globale, coinvolge 235 portali, di questi 51 sono negli Usa, 48 in Uk e 35 nel resto d’ Europa. 

Come funziona?

Al centro c’è l’intermediario (il sito o circuito di cashback), che ha un rapporto di affiliazione con ogni singolo negozio partner. Questo riconosce una commissione per ogni acquisto veicolato dal sito di cashback.

Il tracciamento dell’acquisto avviene, online, attraverso i famigerati ‘cookie’, una sorta di gettone identificativo che permette di monitorare e riconoscere la transazione compiuta da un cliente, e di imputarla come proveniente dal sito di cashback. Offline, invece, l’acquisto sarà identificato grazie all’utilizzo di una cashback card.

Questa commissione, una volta incassata dall’intermediario-sito di cashback, viene suddivisa in due parti:
una come profitto per sé (questo è il modo in cui il servizio di cashback guadagna),
l’altra invece viene ‘restituita’ all’utente (generando appunto il cosiddetto cashback).

Un’azienda può offrire il rimborso in diversi modi, inclusi gli acquisti sui siti di rimborso. Tuttavia, il metodo più comune è tramite l’utilizzo della carta di credito. L’idea è che più i clienti spendono per la loro carta di credito cashback, più denaro possono guadagnare. A condizione che effettuino pagamenti minimi in tempo e rimangano entro il limite di credito, i cashback sono un modo efficace per i clienti di guadagnare dai loro acquisti.

La tecnologia e Internet hanno fatto progressi nel tempo e il loro progresso ha creato molte applicazioni che hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere. Ciò ha influito sulla crescita maggiore di più settori. Una delle industrie che potrebbe sicuramente beneficiare maggiormente dalle innovazioni tecnologiche è sicuramente quella dell’e-commerce e del cashback. Ma ci sono da registrare ancora alcune problematiche legate a questo rivoluzionario sistema di ecommerce. La maggior parte di questi problemi sono associati al metodo di pagamento, alla gestione della catena di approvvigionamento, alla sicurezza, al sistema di gestione, agli utenti soddisfatti. Inoltre alcuni passaggi di questi programmi sono sicuramente complicati e per questo dopo un utilizzo o due molti utenti abbandonano le piattaforme. Gli esercenti spendono, ogni anno, oltre 20 miliardi di dollari in software che offrono sistemi di fidelizzazione e premi per i clienti. C’è una motivazione dietro tutto questo: il bisogno di offrire nuovi servizi per rimanere competitivi sul mercato. La eccessiva complessità e le difficoltà che possa essere davvero remunerativa per le aziende associate ha rappresentato uno dei principali ostacoli per lo sviluppo in grande scala del business. Per i clienti invece gran parte dei problemi sono sicuramente legati, alla difficoltà nel ricevere ricompense adeguate, al fatto che si è comunque legati negli acquisti all’offerta presente all’interno della piattaforma, senza contare i problemi legati alla privacy e alla sicurezza. Per la gran parte di queste problematiche la tecnologia rivoluzionaria della Blockchain potrebbe essere il grimaldello per risolverli e fare da volano alla diffusione del  business. La tecnologia blockchain inoltre può aiutare le aziende a ridurre i costi interi, migliorare l’efficienza dei dati, semplificare i servizi della catena di approvvigionamento, aumentare la velocità dei cicli aziendali e migliorare il servizio agli utenti. Questi sono solo alcuni dei principali punti di forza della tecnologia dei blocchi applicata a piattaforme di social commerce , cashback e programmi fedeltà in genere. Una delle prime nate di questo tipo è appunto Coinshare, che nasce proprio con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema di shopping community basato sul cashback, totalmente in blockchain, con la possibilità di effettuare i propri acquisti con il token proprietario, TCJ, quotato sui principali exchange di criptovalute. All’interno del Coinshare market, infatti, acquistando tramite il circuito, si avrà il grande vantaggio di ricevere come cashback un credito in criptovaluta, spendibile subito oppure convertibile in altre criptovalute sugli exchange. 

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